“Le particelle minime”: l’incredibile successo dell’opera di Isabella Millenotti, la scrittrice che non esiste

Nessuno conosce la vera identità dell’autrice, eccezionale nel raccontare per Alise Editore la luce delle donne uscite dalle tenebre. Siamo davanti ad un nuovo caso editoriale?

Si chiama “Le particelle minime” l’opera prima di Isabella Millenotti, astro nascente della letteratura italiana, pubblicata da Alise Editore. C’è, tuttavia, un piccolo ma fondamentale dettaglio riguardante l’autrice: Isabella Millenotti non esiste. Che si tratti di uno pseudonimo o di chissà cos’altro, nessuno conosce la vera identità dell’autrice, presenza concreta ma, al tempo stesso, ignota, proprio come le tre donne di spalle che rappresentano alla perfezione tanto le storie raccolte all’interno de “Le particelle minime” quanto chi le ha scritte. 

Tutto ciò che si sa di Isabella Millenotti è che vive a New York, lavora in una libreria, è sposata con un fotografo ed è una delle più pregiate penne nella narrazione dell’amore. Ma, attenzione, non dell’amore da occhi a cuoricino, ma di quello da pugno alla bocca dello stomaco. Ne “Le particelle minime” si racconta di donne che sono riuscite ad emergere nella vita, respirando un’aria di libertà dopo aver vissuto abissi di apnea tra le tenebre della vita. Tenebre a forma di amori malati, uomini violenti, prigioniere di destini scelti da altri o di cliché; ma là dove ci sono le tenebre, prima o poi, arriva la luce. Una luce senza tempo, la stessa che riflette nelle donne di inizio Novecento o di quelle del Duemila, una luce che risplende nelle storie delle donne raccontate da Isabella Millenotti, donne in carriera o madri di famiglia, celebrità o signorine nessuno; in una parola, eroine proiettate all’eternità. 

Con “Le particelle minime”, Isabella Millenotti si prenota un posto tra i nomi di riferimento della scrittura al femminile, forte di una carica travolgente, capace di entrare nella parte più profonda del lettore senza chiedere permesso, investendolo, lasciandolo illeso all’esterno ma tramortito all’interno. A fronte di uno stile di scrittura particolarmente elevato, l’autrice arriva davvero ad una platea variegata e sempre più ampia, cogliendo un favore sempre più crescente. Come faccia resta un mistero, ma non c’è da stupirsi: stiamo pur sempre parlando di Isabella Millenotti, la scrittrice che non esiste.