Libri e quarantena: quali sono i migliori generi da leggere quando si è obbligati a stare in isolamento? (Tratto da una storia vera ma, spero, a lieto fine)

Alla fine, è successo: test rapido positivo e il tampone molecolare che conferma la positività; e meno male che dicevano che "Non ce n'è Coviddi". Vabbè, battuta a parte, mi sono ritrovato a dover rivedere tutti i progetti che avevo in queste settimane. Una sorta di "Stop & Go" neanche così doloroso: smartworking in ciabatte, come durante il primo lockdown, video chat come se non ci fosse un domani, e tante piccole cose per rendere l'isolamento più gradevole. Ho anche imparato a stirare, con risultati rivedibili, ma comunque ai limiti dell'accettabile. Fortunatamente, faccio parte della categoria degli asintomatici, quindi sto bene.

Senza esito negativo del tampone, non si può uscire di casa. Così mi ritrovo di fatto un po' più tempo libero. Tempo che viene occupato in vari modi, dalla lotta con le definizioni impossibili delle parole crociate, alla ricerca della migliore serie tv in streaming (sono di gusti difficili), fino ad arrivare al riascolto di musica che non sentivo da decenni (ma quanto erano belli "L'uomo sogna di volare" dei Negrita e il singolo "Dreams" dei Cranberries?). La maggior parte di questo tempo libero, però, la dedico alla lettura. E, allora, mi sono chiesto: quali sono i tre generi che rappresentano il "must read" della quarantena?

#Avventura. È in momenti come questi che ci si rende conto che là fuori c'è un mondo tutto da scoprire e che spesso abbiamo dato per scontato, magari optando per un pomeriggio al centro commerciale rispetto ad una bella gita nei boschi. Un libro d'avventura, magari di quelli che si svolgono nelle terre più selvagge o nei luoghi in cui natura fa rima con incontaminata, è un'ottima finestra su quel mondo che sta oltre le pareti, quel mondo che avevamo a portata di mano e che ora è impossibile da sfiorare. Un mondo da riscoprire, prima leggendo e poi, quando si potrà, esplorando.

#Amore. So cosa state pensando: "No, ti prego, quelle storie classiche e melense no!". E chi ha parlato di quelle? Intendo i libri che parlano dell'amore, in tutte le sue forme: ce ne sarà sicuramente una nella quale sarà possibile ritrovarsi. Non si sa come, ma certe storie ci ricordando quel legame verso quella o quelle persone che hanno un posto speciale nel nostro cuore ma che, a causa della quarantena, non possiamo vedere se non al di là di uno schermo. Ma non c'è restrizione che possa bloccare l'immaginazione e i sentimenti, magari rafforzati dalle parole di qualche scrittore che sa come fare apprezzare di più il tempo dell'amore, un tempo che non si vede l'ora di tornare a rivivere.

#Qualunque. La verità è che non esiste il genere perfetto da leggere in quarantena, se non quello che si ama di più, che sia un giallo, un thriller, un horror, un libro di fantascienza o sull'importanza degli investimenti e la lista potrebbe essere infinita. In questa situazione si ha la possibilità di passare tanto tempo con sé stessi e, allora, perché non dare spazio a ciò che ci piace davvero? E per quelli che non riescono a stare da soli con sé stessi, che vedono il tempo da soli come una piaga? Vi svelo un segreto: non c'è un mondo solo fuori dalla stanza, ma anche dentro di voi. Magari è il caso di iniziare a darci una sbirciatina e, soprattutto, a lasciargli spazio, che ne dite?