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"Vedrai che ne varrà la pena": perché amare ancora, dopo un abbandono, è sempre bellissimo

"Vedrai che ne varrà la pena": quante volte vi hanno detto questa frase quando, dopo la fine di una, la prima o l'ennesima che fosse, vi siete affacciati nuovamente a quella cosa chiamata "amore", tanto dolorosa quanto indispensabile? Tra spavento ed ansia, tanta ansia, vi siete avvicinati a quel sentimento antico eppure sempre nuovo, confidando le paure a chi vi è sempre stato vicino. "Vedrai che ne varrà la pena", questa è stata la risposta ai dubbi. Ok, lì per lì ci sembra una frase fatta; eppure, in quella frase, c'è un'assoluta verità. 

La fine di una storia d'amore, breve o lunga che sia non importa, porta con sé una serie di sentimenti che ondeggiano tra la malinconia, il rimorso, il dolore dell'abbandono, spesso insinuando il dubbio che quelle sensazioni a forma di nuvole nere potrebbero occupare il proprio personale cielo per sempre, senza lasciare spazio a un'ipotesi di sereno. Però, poi, capita di avere nuovamente l'opportunità di ricordarsi come è fatto l'amore; una luce che bussa, chiedendo di poter entrare. "Vedrai che ne varrà la pena". E allora, si decide di riaprire la porta del cuore e quel famoso cielo, magicamente, torna sereno.

In fondo, è un po' questo che racconta Federica Pala nel suo "Amerai ancora e sarà bellissimo", edito da Instapoeti: qualunque sia il motivo che c'è alle spalle di un abbandono, vale sempre la pena ricominciare ad amare. Qualcuno potrebbe obiettare dicendo: "Sì, ma amare nuovamente significa anche andare incontro a nuove paure e all'angoscia dell'abbandono". Vero, ma l'alternativa di una vita senza amore, senza aprire nuovamente la famosa porta del cuore verso qualcuno (e, di fatto, anche verso noi stessi), è di per sé fin troppo triste. La verità è che prima o poi tutti ameremo di nuovo, dopo un abbandono, dopo un addio, dopo tutti i perché di questo mondo. E, soprattutto, la verità è che ne varrà la pena.

Un po' come Carlo Verdone, in quella famosa scena sui tetti con la vista su Roma in "Manuale d'amore 2": un amore, il suo, che gli era costato addirittura un infarto. Un amore per cui, però, lo si vede urlare a squarciagola: "Ne è valsa la pena, ne è valsa veramente la pena".

Trovarsi davanti a nuovi bivi, a nuove scoperte, a nuovi ritmi, nuove risate, nuovi istanti, nuovi contatti, sentire dentro quel battito diverso, più armonioso, quella linfa vitale che torna a scorrere quando si pensava che nulla l'avrebbe più fatta ripartire, sentire tutto ciò, non è forse bellissimo? Se tu che stai leggendo ti stai chiedendo se sia il caso o meno di dare una chance a quel sentimento che stai iniziando a provare verso quella persona che hai conosciuto da poco, la risposta è sì. Ed è un sì nonostante tutto. Sai perché? Perché alla fine, vedrai, ne sarà valsa la pena.